Unione Economica Euroasiatica

I presidenti di Kazakistan, Russia e Bielorussia hanno firmato il trattato sulla creazione dell’Unione Economica Eurasiatica ad Astana.

Il trattato è stato firmato nel corso di una solenne cerimonia presso il Palazzo dell’Indipendenza, da Nursultan Nazarbayev, Vladimir Putin e Alexander Lukashenko.

Il Kazakhstan è stato uno dei principali promotori di questa  integrazione eurasiatica.

L’ idea e la necessità di creare l’Unione Eurasiatica è stata espressa sin dal 1994 dal presidente Nursultan Nazarbayev, che fu il primo promotore di un’ unione tra Stati Euroasiatici  basata su principi di uguaglianza e di  reciproco vantaggio per tutti gli Stati membri.

Il trattato entrerà in vigore il 1 ° gennaio 2015. L’Unione economica eurasiatica è stata progettata per rafforzare i legami tra i tre Paesi che hanno già unito le loro forze nell’unione doganale creata nel 2010. I tre stati si impegnano a garantire la libera circolazione di beni, servizi, capitali e forza lavoro, per concordare politiche nei settori chiave dell’economia, quali: energia, industria, agricoltura e i trasporti. Questo Trattato completa la formazione del più grande mercato condiviso nella zona CIS (170 milioni di persone), che sarà un nuovo volano660-0-20140529_113000_98B5BE92  di sviluppo economico.

Entro la fine dell’anno dovrebbero entrare a far parte dell’Unione Euroasiatica anche l’Armenia ed il Kirghizistan.

Kazakhstan: nuove leggi per favorire gli investimenti

Il Kazakhstan progetta di migliorare notevolmente il clima degli investimenti. Ad annunciarlo durante la XLVII sessione dell’Asian Development Bank, il Vice ministro dell’Industria e Nuove Tecnologie, Asset Issekeshev. «Il Kazakhstan nella classifica degli attrattori degli investimenti esteri è in una buona posizione. Tuttavia, il ritmo delle riforme non è rallentato, e abbiamo intenzione di avviarne delle nuove per arrivare in materia a un radicale miglioramento del clima per gli investimenti, la qualità delle risorse umane e il miglioramento delle infrastrutture» ha detto Issekeshev. Issekeshev ha osservato che la principale priorità in Kazakhstan è un programma di industrializzazione. Il governo ha individuato sei settori prioritari per lo sviluppo del paese: produzione alimentare, metallurgia, industria chimica, macchinari, materiali da costruzione, turismo. «Ci saranno investimenti per sostenere attivamente il turismo, i prodotti farmaceutici, i settori dell’industria leggera, che fornirà occupazione e la stabilità sociale» ha aggiunto. Issekeshev ha sottolineato che il mercato in cui le aziende locali stanno lavorando, è radicalmente diverso da quello che era qualche anno fa. Ciò è dovuto al fatto che è stata creata un’alleanza che ha portato all’integrazione con Russia e Bielorussia attraverso l’Unione doganale. Inoltre, la repubblica è nella fase finale di adesione all’Omc, che renderà l’economia più competitiva e liberale». Il viceministro ha ricordato che il governo sta sviluppando e prevede di introdurre una nuova serie di normative tra cui gli incentivi per gli investitori, il sostegno e la creazione di nuovi veicoli di investimento, e la rimozione delle barriere burocratiche. Nei progetti in cantiere vi sarebbero 10 zone economiche libere, aree che nascono con il preciso compito di attrarre management internazionale. Fonte Kazinform. «Vorrei dire che abbiamo un ottimo potenziale. Noi lanceremo nel paese grandi progetti per l’estrazione, produzione, vendita del petrolio e gas, grandi progetti minerari, e progetti per nuove esplorazioni. C’è un grande programma per lo sviluppo dell’agricoltura e lo sviluppo delle infrastrutture. Vorrei invitare a venire nel nostro paese le aziende asiatiche che lavorano in Kazakhstan, ma in generale tutte quelle che lavorano con i nostri partner dell’Unione doganale e l’Asia centrale» ha concluso il ministro.

La bandiera di EXPO 2017 a Napoli il 2 maggio 2014

Iskakov_NapoliVenerdí 2 maggio il viaggiatore e filantropo kazako Sapar Iskakov è giunto a Napoli, unica tappa italiana di un tour che tocca 26 Paesi, per portare la bandiera di EXPO 2017 che si terrà ad Astana, capitale del Kazakhstan, dal 10 al giugno al 10 settembre 2017.

Sarà la prima volta, nei 160 anni di storia dell’Esposizione, che un Paese centro-asiatico ospiterà questa manifestazione.

Tema dell’edizione 2017 è “Future Energy” con focus sulle energie rinnovabili. È sorprendente  che un Paese che basa la propria economia sul settore estrattivo e la produzione di energia tradizionale sia attento alle problematiche relative alla sostenibilità ambientale.

Il 24 aprile di quest’anno il Presidente Nazarbayev ha ufficialmente aperto i cantieri per la realizzazione della cittadella espositiva su progetto dello studio Smith+Gill che ha prevalso sui masterplan presentati dai più importanti studi di progettazione, tra cui quelli di Zaha Hadid e Massimiliano Fuksas.

Ad accogliere Iskakov a Napoli, l’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, il Console onorario del Kazakhstan a Napoli, Sergio Moscati, ed una delegazione dell’Ambasciata del Kazakhstan in Italia, guidata dal Consigliere, Nurlan  Khassan, e del 1° Segretario, Anar Dudbayeva.

Nel corso della conferenza stampa svoltasi nella Sala della Loggia di Castelnuovo, Iskakov ha illustrato il progetto di Astana 2017 ed ha raccontato alcune delle esperienze che ha vissuto nel corso di questo viaggio in veste di testimonial dell’esposizione.

L’Assessore Daniele ha ringraziato il viaggiatore kazako per aver scelto Napoli per portare questa testimonianza ed ha ribadito l’apertura della città verso gli altri Paesi e le culture diverse.

Il Console onorario Moscati ha concluso l’incontro, tracciando un breve profilo del Kazakhstan ed ha sottolineato come Astana e Napoli siano due città molto diverse per cultura e tradizione,  ma proprio per questo motivo perfettamente complementari.

Al termine dei lavori, tutti gli intervenuti sono stati invitati a firmare la bandiera ufficiale di Astana EXPO 2017 che Iskakov riporterà in patria al termine del suo giro nei 26 Paesi.

Video della conferenza stampa